Codice ATECO

Codice ATtività ECOnomica (ATECO): si tratta di una combinazione alfanumerica per classificare le ditte e le attività ai fini statistici. La gestione della classificazione è affidata all’ISTAT.

In questo articolo il Commercialista di Studio Scudo approfondisce il sistema del codice ATECO e l’importanza della corretta attribuzione.

Cos’è il Codice ATECO

Il Codice ATECO identifica l’attività svolta da un imprenditore e il settore di appartenenza. Dal 2008 è in vigore la classificazione ATECO 2007 approvata dall’ISTAT (finalità statistica) in collaborazione con associazioni imprenditoriali, Camere di Commercio, Ministeri e Agenzia delle Entrate (finalità fiscali e contributive).

Nel sito dell’Agenzia delle Entrate (clicca qui) si trova la tabella contenente tutti codici disponibili. L’ISTAT ha messo a disposizione uno strumento per consentire una facile ricerca tra i codici ATECO.

In allegato si può trovare anche l’ultimo documento contenente le modifiche per l’aggiornamento 2022 della versione ATECO attualmente vigente: ATECO 2007.

Il Codice ATECO è l’adozione italiana della Nomenclatura Europea.

Dal 1970 l’Eurostat (organo statistico della CEE) ha creato la Nomenclature NACE per identificare, in maniera univoca e universale, le attività economiche, industriali e produttivi.

strumento classificazione attività ateco
Strumento di classificazione delle attività economiche ATECO

L’importanza della corretta attribuzione del Codice ATECO – A cosa serve?

Il Codice ATECO è necessario per l’apertura di una nuova partita IVA: è fondamentale comunicare all’Agenzia delle Entrate e al Registro Imprese/REA la tipologia di attività che si intende svolgere sulla base della classificazione ATECO 2007.

Ogni eventuale variazione dell’attività economica successiva deve essere comunicata al fisco, insieme ad un nuovo codice ATECO.

Un’azienda può avere uno o più Codici ATECO: dovrà essere determinata l’attività economica principale ed eventuali altre attività secondarie.

Il Codice ATECO assegnato all’impresa è importante per:

  • la corretta classificazione dell’attività economica per finalità statistiche;
  • determinare il carico fiscale se si opta per un determinato regime contabile e il tipo di contribuzione previdenziale;
  • determinare la categoria di rischio ai fini della sicurezza sul lavoro;
  • essere soggetti o meno a imposizioni o benefici previsti dal legislatore.

Di seguito si analizzano nel dettaglio questi aspetti che danno rilievo alla corretta attribuzione del Codice ATECO.

Finalità statistica del Codice ATECO

La Nomenclatura comprende 17 categorie principali:

  • A – agricoltura, allevamento bestiame, caccia e silvicoltura
  • B – pesca e allevamento pesci
  • C – estrazione di minerali
  • D – produzione / fabbricazione
  • E – approvvigionamento di elettricità, gas ed acqua
  • G – commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di veicoli, motocicli e beni personali e della casa
  • H – hotel, ristoranti e bar
  • I – trasporti, magazzinaggio e comunicazioni
  • J – intermediazione finanziaria
  • K – attività relative ai beni immobili, affitti, intermediazioni e consulenze
  • L – PA, difesa, sicurezza sociale obbligatoria
  • M – educazione
  • N – sanità e servizi sociali
  • O – altre attività sociali, personali e di comunità
  • P – attività domestiche
  • Q – attività di enti e organizzazioni non territoriali


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La corretta classificazione dell’attività economica per finalità statistiche, oltre ad essere un obbligo legislativo, può permettere all’azienda di rientrare in determinati elenchi utilizzabili da soggetti terzi per varie attività di business.

Il Dottore Commercialista di Studio Scudo offre qui di seguito due esempi:

  • pubblicità della propria attività: esistono alcune società di marketing che analizzano determinati business e, andando a selezionare le aziende di un determinato Codice ATECO e i rispettivi bilanci (dati e documenti che si possono visualizzare e scaricare dal sito Registro Imprese delle CCIAA), stilano delle classifiche di settore e propongono all’impresa la pubblicità su siti/riviste specialistiche;
  • operazioni di acquisizione e/o fusioni: determinate società specializzate in M&A (Merges and Acquisitions) selezionano le aziende che svolgono una specifica attività economica per colloqui conoscitivi ed eventuali trattative di acquisizione e/o fusioni. A volte la predisposizione di questi elenchi per avviare la loro attività di M&A parte proprio dalla ricerca per Codice ATECO.

Contribuzione previdenziale e carico fiscale a seconda del Codice ATECO

Come specificato nei paragrafi precedenti, il Codice ATECO viene selezionato durante l’apertura della Partita IVA.

La persona fisica titolare di Partita IVA ha l’obbligo di iscrizione, a seconda del Codice ATECO selezionato, all’INPS gestione artigiani-commercianti o gestione separata oppure ad un’altra cassa previdenziale di riferimento (es. Inarcassa per ingegneri e architetti).

Inoltre il Codice ATECO è fondamentale per la persona fisica titolare di Partita IVA che opta per il Regime Forfettario, dove le spese vengono calcolate forfettariamente su base fissa, secondo una percentuale che varia a seconda dell’attività economica.

Quindi per ogni Codice ATECO la norma prevede un coefficiente di redditività: una percentuale che stabilisce l’effettivo guadagno dell’imprenditore/imprenditrice o professionista, tolta la quota per le spese sostenute durante l’anno.

codice attività economica ATECO

La scelta del Codice ATECO, come quella del regime fiscale, andrebbe sempre compiuta con il supporto di uno specialista come il Commercialista di Studio Scudo.

Categoria di rischio ai fini della sicurezza sul lavoro a seconda del Codice ATECO

Dal 2012 le aziende sono classificate in base al Codice ATECO di appartenenza in attività a rischio BASSO – MEDIO – ALTO. Tale classificazione determina obblighi diversi in materia di formazione sulla sicurezza sul lavoro.

Imposizioni o benefici previsti dal legislatore a seconda del Codice ATECO

Durante il periodo pandemico da Covid-19 molti italiani hanno scoperto l’importanza della corretta attribuzione del Codice ATECO della propria azienda, perché il legislatore aveva imposto la chiusura di determinate attività e la possibilità di continuare il proprio lavoro proprio a seconda della classificazione ATECO di appartenenza.

Questo è probabilmente l’esempio più eclatante della rilevazione del Codice ATECO.

Sempre durante quel periodo, il legislatore aveva previsto l’accesso a determinate forme di finanziamento e/o bonus a secondo del Codice ATECO.

Come è fatto Codice ATECO

Le attività economiche vengono raggruppate con dettaglio crescente (i livelli dal primo al quarto sono gli stessi per tutti paesi dell’UE):

  1. Sezioni (1 lettera)
  2. Divisioni (numero a 2 cifre)
  3. Gruppi (numero a 3 cifre)
  4. Classi (numero a 4 cifre)
  5. Categorie (numero a 5 cifre)
  6. Sottocategorie (numero a 6 cifre)

Un esempio di classificazione ATECO:

69.20.11 Servizi forniti da commercialisti

Sezione (K – attività relative ai beni immobili, affitti, intermediazioni e consulenze)

Divisioni (69 – attività legali e contabilità)

Gruppi (69.2 – Contabilità, controllo e revisione contabile, consulenza in materia fiscale e del lavoro)

Classi (69.20 – Contabilità, controllo e revisione contabile, consulenza in materia fiscale e del lavoro)

Categorie (69.20.1 – Attività degli studi commerciali, tributari e revisione contabile)

Sottocategorie (69.20.11)

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